Dossier di analisi civica · 28 agosto 2026

Crosetto ha ingaggiato l'ex ministro della difesa ucraino. Nessuno te lo ha chiesto.

Il 28 agosto 2026, Mykhailo Fedorov — l'architetto della guerra dei droni ucraina — è diventato consulente del ministero della Difesa italiano. Senza voto parlamentare. Senza dibattito pubblico. Con un comunicato stampa.

Mosca ha già risposto. I costi dell'escalation ricadranno su di te. Questo dossier analizza i fatti, i rischi e perché il sistema ti ha impedito di avere voce in capitolo.

I fatti, nell'ordine in cui sono accaduti

25 lug

In un'intervista a Repubblica, il ministro Guido Crosetto annuncia di aver offerto un incarico di consulente a Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa ucraino appena rimosso da Zelensky.

Fedorov non è un tecnico neutro. È l'uomo che ha costruito la dottrina dei droni militari ucraini. È stato silurato da Zelensky per contrasti con il comandante delle forze armate, non per ragioni amministrative.

25 lug

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, risponde su Telegram:

“Non c'era nessuno di valido in Italia? È un peccato che Osama Bin Laden non abbia vissuto abbastanza — sarebbe stato un eccellente consigliere per il governo italiano.”

— Maria Zakharova, portavoce MAE russo

Questa non è propaganda. È la registrazione formale, da parte di un paese in guerra, che l'Italia ha compiuto un atto ostile.

28 ago

L'incarico viene formalizzatocon comunicato ufficiale del ministero della Difesa. Fedorov diventa “Advisor per l'Innovazione della Difesa” con focus su droni, sistemi unmanned e difesa aerea.

Nessun passaggio parlamentare. Nessuna delibera. Il Parlamento ha saputo dai giornali, come il resto degli italiani.

Perché agosto 2026 è il momento peggiore

Questa decisione non avviene in un vuoto. Avviene mentre:

⚔️

Il conflitto è ancora aperto

Nessun accordo di pace in vista. La Russia ha aggiornato la sua lista di paesi ostili includendo già Mattarella, Meloni e Tajani.

🛢️

Crisi energetica in corso

La crisi nello Stretto di Hormuz ha portato il Brent oltre 100 $/bbl. L'Italia è tra i paesi più esposti alla volatilità energetica.

ENI ed ENEL come bersagli

I tagli alle accise sono coperti da acconti fiscali anticipati da ENI ed ENEL — le stesse infrastrutture energetiche che sono il primo bersaglio di un'escalation cyber russa.

🔄

Fedorov è in conflitto con Zelensky

È stato rimosso da Zelensky, non per scelta tecnica. Questo aggiunge un ulteriore livello di imprevedibilità strategica al suo ruolo.

La scelta di Crosetto non è sbagliata perché è sbagliata in assoluto. È sbagliata perché è stata presa adesso, così, senza mandato, in questo momento preciso.

Cosa rischi tu, in concreto

Non i palazzi del potere. Tu. I sistemi che gestiscono la tua vita quotidiana sono stati già attaccati dalla Russia in Ucraina tra il 2022 e il 2026. Non è fantascienza — è il manuale già testato sul campo.

Cosa viene colpitoEffetto sulla tua vita
⚡ Rete elettricaBlackout a rotazione. Ospedali su generatori. Cibo nei supermercati non garantito oltre 48 ore.
🏦 Sistema bancarioBancomat offline. Carte non funzionanti. Stipendi a rischio.
🔥 ENI / ENELGas ridotto o interrotto. Prezzi energetici che raddoppiano — già oggi siamo a 2,13 €/lt di gasolio.
📡 ComunicazioniInterruzioni selettive. Comunicazioni di emergenza compromesse.
📱 DisinformazioneCampagne coordinate per aumentare paura e sfiducia. Il tessuto sociale si lacera prima ancora che cada un missile.

Fedorov non è un consulente generico. È l'uomo che ha costruito la dottrina dei droni economici come arma di guerra urbana— gli stessi droni che hanno colpito Mosca, le raffinerie russe e le infrastrutture civili. Portare quella dottrina nell'apparato militare italiano significa che l'Italia diventa un paese che studia come replicare quella capacità.

La risposta russa non arriva con un esercito ai confini. Arriva silenziosa, nei server, nelle reti, nei prezzi dell'energia. Il prezzo lo paghi tu alla pompa di benzina. Non Crosetto.

Il profilo di rischio giuridico e strategico

Sul piano del diritto internazionale

L'inserimento nell'apparato istituzionale di difesa di un paese neutrale di un ex vertice militare di un paese belligerante incrina il principio di non-coinvolgimento, indipendentemente dal ruolo formale attribuito. L'Italia ha sempre mantenuto la posizione di “supporto non combattente”. Questo atto la sposta. Non conta l'intenzione dichiarata di Roma. Conta la percezione di Mosca.

Sul piano dell'intelligence

Fedorov porta con sé una rete di contatti costruita nell'apparato militare ucraino durante un conflitto attivo. La sua presenza nell'ecosistema della difesa italiana diventa un vettore di interesse per le operazioni di intelligence russe — operazioni HUMINT e cyber documentate in ogni conflitto ibrido moderno.

Sul piano del mandato democratico

Nessun programma elettorale prevedeva l'integrazione dell'apparato militare ucraino nella difesa italiana. Nessun voto parlamentare ha autorizzato questo spostamento del profilo di rischio nazionale. Crosetto ha gestito una decisione ad alto impatto strategico come una “pratica tecnica”: un comunicato, un incontro bilaterale, un annuncio. Questo non è un dettaglio procedurale — è la struttura del problema.

Perché il sistema non lo ha impedito

Gli strumenti che la democrazia rappresentativa ti mette a disposizione non sono progettati per bloccare decisioni già prese.

Mozione di sfiduciaRichiede iter parlamentare. Neutralizzabile dalla maggioranza. La decisione è già operativa.
Interpellanza parlamentareConoscitiva, non bloccante. Crosetto risponde e spiega. La decisione resta.
Protesta di piazzaLa più inefficace contro una decisione già presa. Si esaurisce. La decisione resta.
Ricorso al TARPercorso da anni. Nel frattempo Fedorov lavora.

Il cittadino che ha paura di esporsi — la maggioranza silenziosa — non ha nessuno strumento che non costi la sua esposizione personale. Nessuno è diretto. Nessuno è anonimo. Nessuno è immediato.

Come sarebbe andata con la democrazia diretta

La differenza non è ideologica. È strutturale.

Limite del sistema attualeRisposta dell'architettura
L'esecutivo decide il profilo di rischio nazionale senza consultazioneContestazioni formali vincolanti approvate da voto diretto della comunità — prima che la decisione diventi operativa
Il singolo portavoce viene cooptato, intimidito o stancatoNessun portavoce. L'azione nasce dal Comitato — senza leader o esponenti attaccabili
Chi si espone paga un costo personaleIdentità verificata ma anonima: il sistema certifica che sei una persona reale, non chi sei
Gli strumenti di controllo arrivano tardiIstanze collettive immediate, firmate da migliaia di cittadini verificati — un fatto giuridico che nessuna amministrazione può archiviare

In un sistema con istanze vincolanti di controllo civile, una decisione come questa avrebbe dovuto superare un passaggio che oggi non esiste: la verifica del consenso da parte dei cittadini interessati alle conseguenze.

Nella democrazia rappresentativa il controllo è successivo— puoi contestare dopo, quando il danno è già fatto. Nell'architettura del Comitato il controllo è preventivo, anonimo e immediato.

Fedorov è già al lavoro. Questo dossier arriva tardi. La prossima volta non deve essere così.

Entra nel dibattito

Una stanza di lavoro è aperta per approfondire questo tema. Non è un forum. È uno spazio strutturato dove i membri verificati analizzano il dossier, propongono azioni concrete e costruiscono la contestazione collettiva.

🔒

Stanza: “Il Caso Fedorov — analisi e azione”

La stanza è attiva per i membri verificati del Comitato. Contiene una traccia di discussione già avviata su tre punti:

  • Analisi giuridica: quali strumenti formali esistono oggi per contestare questa nomina
  • Scenario di rischio: mappa delle infrastrutture critiche italiane più esposte
  • Azione proposta: bozza di istanza formale al Parlamento per la richiesta di informativa

Il Comitato

Se hai letto fin qui, hai già capito il problema.

Costruire lo strumento che manca è l'unica risposta che non si esaurisce con il prossimo governo.

IL COMITATO è quella struttura. Non chiede di esporti. Non ha portavoce. Non ti chiede di credere in nessuno. Chiede solo di esserci.

Unisciti al Comitato

Anonimo. Verificato. Senza portavoce. Senza leader.

Fonti verificate: ANSA 28/8/2026 · Repubblica 25/7/2026 · Il Fatto Quotidiano 25/7/2026 · Il Messaggero 28/8/2026 · AGI 25/7/2026 · difesa.it. Questo dossier non formula giudizi morali su Guido Crosetto come persona. Analizza il meccanismo istituzionale che ha permesso la decisione e le sue conseguenze documentate sul profilo di rischio nazionale. Non firmato. Non attribuibile a singoli.